


La tariffa costituisce il corrispettivo del Servizio di gestione dei Rifiuti, è determinata in modo da assicurare la copertura integrale dei costi di esercizio e di investimento ed è riscossa dal gestore. Le componenti di costo del servizio sono determinate sulla base delle previsioni tecniche, economiche e finanziarie del Piano d’Ambito, ai sensi del metodo normalizzato vigente.
Nell’ambito di Forlì – Cesena sono in regime di tariffa 19 comuni sui 30 dell'ambito, con una copertura percentuale della popolazione residente pari a circa il 92%.
Il passaggio dalla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU) alla Tariffa di Igiene Ambientale (TIA), disciplinata dal D.P.R. 158/99, consente un rapporto più equo tra il prezzo pagato per la raccolta, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti, la qualità dei rifiuti prodotti e le modalità di conferimento. A differenza della TARSU, calcolata solo in base alla superficie degli immobili occupati, la TIA tiene conto del numero dei componenti familiari (per le utenze domestiche) e del tipo di attività (per le utenze non domestiche) e prevede la possibilità di adottare meccanismi premianti per chi segue comportamenti virtuosi. ATO provvede a definire il corrispettivo del servizio sia per i comuni in regime di tariffa sia per i comuni di regime di TARSU. Per questi ultimi la ripartizione del corrispettivo del servizio tra le utenze avviene sulla base degli specifici regolamenti comunali, mentre per tutti i comuni in regime di tariffa vige il Regolamento per l'applicazione della tariffa del Servizio e il relativo Articolato Tariffario.
| Articolazione 2006 |
| Articolazione 2007 |
| Articolazione 2008 |
| Articolazione 2009 |
| Articolazione 2010 |
| Articolazione 2011 |
| Quanto pago? |
Nei seguenti grafici è riportato, relativamente ad un campione di utenze domestiche e non domestiche, un confronto tra le tariffe applicate nei capoluoghi di province dell’Emilia Romagna.

